Ti è mai capitato di avere la gola infiammata e gli occhi arrossati dopo aver fatto sport? Durante la stagione estiva i media riportano spesso notizie analoghe o correlate: articolo su tio.ch / 20 minuti del 30 giugno 2016. Lo smog estivo è inteso come l’elevata concentrazione di ozono (O3) rilevata in prossimità del suolo.
Cos’è l’ozono (O3) e da dove ha origine?
L’ozono è un gas molto simile all’ossigeno. L’ossigeno, un gas di importanza primordiale per la nostra sopravvivenza, è formato da due atomi di ossigeno. Sottoposto a luce solare ultravioletta, particolarmente ricca di energia (raggi UV), l’ossigeno (O2) reagisce con ossidi d’azoto (NOx) e composti organici volatili (COV) formando l’ozono (O3). L’ozono si scinde molto velocemente: senza luce solare (p.es. durante la notte) gli NOx e i COV agiscono in modo contrario e contribuiscono alla sua scissione.
Gli ossidi d’azoto si formano tramite la combustione ad alte temperature di combustibili e carburanti. Le fonti principali sono il traffico stradale, i macchinari edili e l’agricoltura.
I COV (in inglese Volatile Organic Compounds, VOC) sono composti organici volatili che si formano tramite l’evaporazione di solventi e carburanti e durante i processi di combustione incompleti. Le fonti principali sono l’industria, l’artigianato e il traffico stradale. Anche il benzene appartiene ai COV.
La rappresentazione teatrale (O3) può essere utile per illustrare la formazione dell’ozono «Oh ozono, via da me»
Che effetto ha l’ozono (O3) sugli esseri viventi?
In Svizzera i valori medi annui della concentrazione di ozono in prossimità del suolo si attestano tra 40 e 80 µg (microgrammi) per metro cubo di aria (Fonte). Se la quantità aumenta, l’ozono (O3) può agire come un gas irritante. Ogni persona reagisce in modo diverso a un elevato inquinamento da ozono. Tuttavia, siamo tutti colpiti, sebbene in misura diversa, dagli effetti acuti dell’ozono sulla salute. Non si conoscono ancora effetti cronici.
In generale si è riscontrato che:
- più i livelli di ozono sono elevati, maggiore è il numero di persone che ne subiscono gli effetti (concentrazione);
- più lunga è l’esposizione all’ozono, più la reazione è forte (durata);
- più intenso è lo sforzo fisico, maggiore è la reazione (intensità dell’attività).
Gli effetti acuti che alte concentrazioni di ozono hanno sulla salute sono molteplici. I più diffusi sono:
- irritazioni delle mucose;
- bruciore agli occhi;
- accentuazione delle reazioni infiammatorie nelle vie respiratorie dovute ad altri stimoli (p.es. pollini, polveri fini);
- mal di testa;
- difficoltà respiratorie e disfunzioni polmonari;
- riduzione delle prestazioni fisiche;
- incremento a breve termine della mortalità.
L’ozono non è dannoso solo per le persone, ma anche per le piante e gli animali. Carichi elevati possono danneggiare le foglie, determinando così una riduzione della crescita e carenze che si ripercuotono fin sulle radici. Ne conseguono perdite di raccolto. Le piante indebolite sono meno resistenti agli altri influssi ambientali. Negli animali da reddito e selvatici si riscontrano reazioni analoghe a quelle delle persone.
Come rientra in questo quadro il buco dell’ozono?
Da una parte vi sono le allerte ozono e i valori limite dell’ozono, mentre dall’altra si parla di buco dell’ozono: non è chiaro se ve ne sia troppo o troppo poco. Questa apparente contraddizione risulta dal fatto che l’ozono è presente in diversi strati dell’atmosfera in ognuno dei quali ha effetti diversi.
L’ozono in prossimità del suolo può essere problematico per le persone e per l’ambiente. Quando i valori limite dell’ozono vengono superati, vale a dire che nell’aria respirata la quantità di ozono è troppo alta, il carico diventa difficile da sopportare non solo per le persone sensibili. Al contrario, la presenza di ozono nella stratosfera (strato atmosferico situato tra 15 e 50 km di altitudine) è indispensabile: senza di esso non esisterebbe la vita così come noi la conosciamo. L’ozono presente nella stratosfera forma infatti uno scudo protettivo attorno al nostro pianeta, assorbendo parte dell’energia solare dannosa e tenendola lontana dalla Terra.
Nella stratosfera l’ozono viene continuamente prodotto e scomposto. L’ozonosfera ha un equilibrio dinamico che, a partire dagli anni ’80, si è spostato generando buchi stagionali nell’ozonosfera al di sopra dei poli. La colpa della maggiore scomposizione dell’ozono è da attribuire a sostanze utilizzate in passato per diverse applicazioni (p.es. clorofluorocarburi [CFC] per gli impianti di refrigerazione oppure gas propulsori per le bombole spray). Oggigiorno il loro impiego è stato disciplinato in modo molto severo o addirittura vietato a livello mondiale. Queste e altre misure per la protezione dell’ozonosfera hanno portato dei miglioramenti e l’arresto della crescita del buco dell’ozono.
Quando è meglio non praticare sport?
Non c’è una risposta facile a questa domanda. Il carico di ozono nell’aria che respiriamo dipende da diversi fattori: le condizioni meteorologiche giocano un ruolo fondamentale, ma anche la posizione geografica e il fatto che si pratichi sport in palestra oppure all’aperto.
In linea di massima, si possono svolgere attività sportive anche con valori dell’ozono elevati. Occorre tuttavia osservare che, durante i periodi più caldi della giornata, quando si verificano i picchi di concentrazione di ozono, non bisognerebbe praticare sport di resistenza. È quindi importante pianificare per esempio le escursioni in modo tale da percorrere i tracciati più impegnativi durante la mattinata. Gli allenamenti di resistenza fisica dovrebbero essere svolti preferibilmente al mattino oppure dopo il tramonto del sole.
Anche la scelta del luogo per praticare attività sportive è rilevante. Si consiglia di fare sport nei boschi, dove è più facile trovare aree ombreggiate e fresche, che permettono di stressare meno il corpo rispetto all’attività svolta sotto il sole.
I valori aggiornati dell’ozono sono disponibili sul sito dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) (in estate), sul sito Ozono-Info.ch oppure con l’app airCHeck-App.